Organizzazione e riorganizzazione laboratori

Partire da zero o ripartire da ciò che già si è costruito.
Organizzare un laboratorio è senza dubbio una tra le cose più difficili, organizzarlo bene lo è ancora di più.

L’obiettivo è di adattare al meglio possibile il laboratorio alle esigenze del committente, un po’ come fare un abito “su misura”. Pensare e concepire la disposizione delle attrezzature, che sappia rispondere sia alle esigenze igienico sanitarie che a quelle funzionali, permettendo di snellire il lavoro di tutti i giorni, è un presupposto di efficacia e di efficienza.
La nuova figura, che può chiamarsi “progettista igienista”, osserva e valuta il laboratorio dal punto di vista del pasticcere e dell’igienista appunto, combinandone le esigenze tecniche ed igienico-sanitarie.

La consulenza si pone anche l’obiettivo di capire il fabbisogno di attrezzature e l’organizzazione interna del laboratorio, adattandola all’ambiente ed ai volumi previsti di produzione e vendite.
Nel caso sia opportuna la riorganizzazione di laboratori, si partirà dall’esistente per migliorare i processi produttivi, abbattere gli sprechi ed aumentare i profitti.

Capire dove si può migliorare, aggiustando o revisionando tecniche, tempi ed organizzare le attività di tutti i giorni, ha lo scopo di programmare il lavoro anche in anticipo, senza sovraccaricare il laboratorio ed il personale, adottando tecniche moderne di conservazione che permettano un defluire regolare delle commesse, anche nei periodi più intensi dell’anno.
Questa si può rivelare inoltre un’opportunità per creare una linea di prodotti ad hoc, che sappiano rispondere alle esigenze del mercato attuale, del committente e del consumatore.

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